La Biblioteca

La biblioteca del Seminario è stata da sempre un supporto essenziale per la sua scuola, tant’è che il termine “pubblico” entrò nella sua stessa dizione, almeno per una parte del Novecento. Oggi essa conserva circa 15.000 tra volumi e periodici, ivi compreso un prezioso fondo antico di circa 4.000 unità. La sua composizione riflette pienamente le esigenze di fruizione, succedutesi nei secoli, con gli aggiornamenti via, via sviluppatisi. È evidente il suo carattere eminentemente ecclesiastico ma con livelli culturali davvero elevati e l’esigenza di una conoscenza a tutto campo, facilmente rilevabile soprattutto nel fondo antico con opere relative a discipline diverse, quali: la letteratura, la storia, la filosofia, la teologia, il diritto, la geografia, la fisica, la matematica, la medicina.
Nel mese di luglio 2007 il vescovo Mons. Apicella ha assegnato all’Archivio Storico Diocesano “Innocenzo III” la biblioteca del Seminario Vescovile di Segni, il cui titolo è stato successivamente cambiato in Biblioteca Aminta Milani.
Da allora è iniziato un complesso lavoro sia in vista della collocazione definitiva, per la quale è stato elaborato un progetto – che coinvolge la seicentesca cappella dello stesso Seminario, il cui titolo più recente era riferito alla SS. Natività -, sia per la inventariazione, mancando al riguardo un valido supporto. Infatti le sintentiche schedule manuali, predisposte in maniera elementare in anni passati, erano divenute ormai quasi inservibili anche a seguito della poca rispondenza di esse all’effettiva collocazione di moltissimi volumi.
Ad ottobre 2007, poi, gli eredi del card. Angelo Felici hanno donato all’Archivio la biblioteca personale del loro illustre congiunto, che consta complessivamente di circa 2.000 unità, tra volumi, opuscoli e fascicoli.

L’importanza dei ruoli ricoperti dal Cardinale nel corso della sua lunga vita: Pro-Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi (1967-1976), Nunzio Apostolico in Portogallo (1976-1979), Nunzio Apostolico in Francia (1979-1988), Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, si riflettono pienamente nella sua personale raccolta libraria che assume, così, oltre che un valore di alto livello culturale anche quello di un’autentica testimonianza storica.
Molti di questi volumi recano l’ex libris o comunque l’indicazione d’appartenenza del Card. Felici, od anche note di dedica alla sua persona.
Il patrimonio librario complessivo confluito nella biblioteca annessa all’Archivio ascende, quindi, a circa 18.000 pezzi, ivi compreso anche il migliaio di volumi raccolti nei dieci anni di attività della nostra istituzione.
Più recentemente nella biblioteca è avvenuta una importante scoperta scientifica, infatti in un incunabolo del 1491, la Naturalis historia di Plinio il Vecchio, è stata rinvenuta una postilla che ha permesso una nuova datazione non solo per il ritrovamento del gruppo marmoreo del Laocoonte, ma anche per gli stessi Musei Vaticani, la cui nascita, da cinquecento anni, si fa decorrere da quella data. Il prof. Antonio Paolucci, direttore della prestigiosa istituzione, ha ritenuto che la cosa meritasse una conferenza, tenutasi infatti il 3 novembre 2016 nell’ambito de “I giovedì dei Musei Vaticani” ad opera dello stesso Paolucci, di Alfredo Serangeli e Luca Calenne, questi ultimi, rispettivamente, responsabile e storico dell’arte dell’Archivio storico diocesano di Segni. La ricaduta mediatica è stata notevole, sia a livello nazionale con molti giornali, in particolare “Il Corriere della Sera” e “la Repubblica”, sia a livello internazionale con servizi sulla rete televisiva americana EWTN e su quella di S. Marino.